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I recenti cambiamenti di Google
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Google e SEO

I recenti cambiamenti di Google

Oggi parliamo di Google e dei suoi recenti cambiamenti. Sai quanto è importante restare aggiornati sui suoi updates? Seguire questi ultimi ci permette di ottenere una maggiore visibilità sul web, catturando l’attenzione di un target specifico.

Seguire i cambiamenti di Google ti consente di ottimizzare il tuo sito web in ottica SEO. Perciò, andiamo a vedere cos’è successo ultimamente ai piani alti del noto motore di ricerca. Ma prima… partiamo dalle basi!

Google: uno strumento mutevole

Google è importante per chi cerca di ottenere una maggiore visibilità sul web. In poche parole, è estremamente rilevante per tutti coloro che hanno un business e che hanno capito che internet è un potente strumento di comunicazione.

GoogleIl problema, però, è che questo motore di ricerca cambia continuamente le carte in tavola ed è difficile crearsi una nicchia sicura di mercato.

D’altra parte, fare SEO significa proprio costruire un piano di marketing online a breve e lungo termine, con la finalità di scalare le posizioni su Google fino ad ottenere sempre più visite, richieste, vendite, etc.

Quindi vale la pena di “perderci” un po’ di tempo, non credi?

Dietro alla SEO c’è proprio Google, con le sue regole “scritte” (poche) e non scritte (molte), le sue buone pratiche e i suoi costanti aggiornamenti.

Google cambia spesso forma e algoritmi, e con essi cambia anche il lavoro della SEO. Si tratta di un continuo adeguamento a cui non è sempre facile stare dietro. Con un po’ d’impegno, però, si possono fare grandi cose.

I cambiamenti recenti da non sottovalutare

Tra il 2013 ed il 2019, uno dei maggiori mutamenti è stato che molti dei risultati organici sono stati nascosti dalla vista degli utenti. Ciò è ancora più evidente da mobile, perché la ricerca dei risultati organici può richiedere anche numerosi scroll.

Anche se gli annunci sponsorizzati da Google Ads sono spariti dalla spalla destra della pagina, hanno comunque guadagnato in visibilità. Adesso, i link sponsorizzati in cima alla pagina non sono più tre, ma quattro, e sono stati diluiti i marcatori grafici utilizzati per evidenziare le pubblicità. Non c’è più, inoltre, lo sfondo giallo.

GoogleAltro cambiamento da valutare è questo: sulle SERP appaiono numerosi rich snippet (risultati arricchiti da elementi grafici) che mostrano una risposta sintetica alla richiesta formulata dall’utente. Anche questo incide sfavorevolmente nella ricerca dei risultati naturali.

Ecco un’altra novità non proprio positiva: i classici 10 risultati della prima pagina di ricerca ora non sono sempre 10, ma bensì 9, 8 o anche 7.

Questo perché Ads, mappe, immagini e rich snippet occupano molto spazio e spingono alcuni risultati in seconda pagina. Questo fenomeno è passato dal 2% al 18% in pochi anni.

Cosa fare di fronte a questi cambiamenti?

Prima regola: non preoccuparti. Seconda regola: non mollare. Terza regola: ottimizza le tue strategie di ottimizzazione! No, non è un gioco di parole…

In pratica, se ad oggi il tuo posizionamento non è quello che vorresti, niente è perduto.

Quando si tratta di SEO e Google, esiste la necessità di rivedere continuamente le proprie strategie di ottimizzazione, migliorarle e aggiornarle, senza dare mai nulla per scontato. Hai bisogno di una mano? Il nostro team è qui per questo.

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